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La Pasta al Sale

La pasta al sale e' una pasta per modellare molto antica. Anzi, prima di tutto e' una pasta! Infatti e' quasi sicuramente derivata dalla pasta per il pane, che nei giorni di festa viene modellato in forme decorative e rituali, e da molti e' considerata un materiale "povero". Questo puo' essere vero ai giorni nostri, ma bisogna ricordare che la farina e il sale sono diventati economici solo ultimamente e quindi molto "povera" non lo e' mai stata. Diciamo allora che e' una pasta "facile": per la reperibilita' degli ingredienti (basta un supermercato) e per la facilita' d'uso (non servono attrezzi particolari, non necessita di cottura ne di accessori costosi). Questo a mio parere ne spiega la difusione un po' in tutto il mondo, specialmente in quei paesi dove gia' si impasta anche il pane.

La pasta al sale è un ottimo materiale per iniziare a modellare, riesce ad accontentare un po’ tutti, non e' costosa e se ne possono sperimentare varie qualita': a seconda delle varianti dell’impasto può essere friabile od elastica, fine o grossolana, semilucida o gessosa. Non bisogna dimenticare inoltre che la sua ricetta classica, fatta con farina, sale, acqua e nient’altro, e' adattissima ai bambini, anche molto piccoli (la usano negli asili nido!!!).

Partiamo allora dalla ricetta classica: farina e sale in eguale misura (misurati in volume e non in peso) e acqua quanto basta. Magari all’inizio non esageriamo con le quantita', perche' l’impasto deve restare piuttosto duro e va impastato a lungo! Purtroppo non si puo' dare una misura per l’acqua perche' dipende dall’umidita' ambientale, dalla temperatura, dal tipo di farina e sale usati e persino dal calore delle vostre mani! Insomma, varia di volta in volta! Per questo e' consigliabile aggiungerla poco alla volta e non tanto fredda, purtroppo e' facilissimo esagerare!

Nota: la scelta della qualita' degli ingredienti e' determinante per il risultato: una farina troppo economica puo' non essere abbastanza legante o essere troppo “colorata", un sale di cattiva qualita' puo' sporcare l’impasto con le sue impurita' o pregiudicare la durata dell’ “opera d’arte". Farina e sale sono in ogni caso materiali molto economici, bisogna chiedersi se vale la pena di rovinare tutto per risparmiare poche lire….

Una volta presa la mano sull’impasto si puo' iniziare a sperimentare: farine di vario tipo (l’integrale da’ un aspetto molto “rustico”, la semola da’ un impasto giallo e compattissimo…), sale fino non macinato (l’impasto mostrera' dei cristalli lucenti, molto rustico se usato al naturale, molto raffinato se l’impasto e' colorato…) o polverizzato in vari gradi di finezza, fino a diventare impercettibile…

Se poi volete un impasto piu' plastico potete aggiungere della colla: vinilica per un effetto meno evidente, da parati per un intervento piu' drastico. Le proporzioni, come al solito, sono lasciate a voi, ma e' meglio non esagerare, specialmente con la colla da parati…

Adesso siete pronti per iniziare ad impastare: arrotolate le maniche e.. accendete la radio o mettete un po’ di buona musica, perche' l’operazione sara' lunga! In effetti basterebbero 5 minuti, ma tenete conto che piu' impastate piu' il risultato sara' uniforme e compatto.

Come si fa a capire se l’impastoe'abbastanza compatto? Molto dipende dal grado di finezza che volete raggiungere, tradizionalmente si dice che quando si puo' prendere tra pollice e indice un pizzico di pasta e questo rimane “in piedi" e' pronto.

A questo punto la tradizione dice anche di far riposare la pasta. Ho usato la pasta appena fatta e mi sembra che il risultato sia buono lo stesso, a rigor di logica lasciando riposare la pasta l’acqua penetra meglio nella farina e nel sale e probabilmente l’impasto sara' piu' uniforme e durevole…

 Adesso siamo pronti per modellare! Potete usare di tutto: dalle vostre mani a qualsiasi cosa abbiate in casa: stecchini, cannucce, rotelle tagliapasta, bottoni, cappucci di biro e pennarello!…unica avvertenza: attenti ad usare strumenti di metallo: arrugginiranno inesorabilmente!

Anche per quanto riguarda la colorazione potete sbizzarrirvi: tempere, acrilici, acquarelli... i primi due potete anche unirli all’impasto, ottenendo una colorazione piu' compatta e con il vantaggio che, nel caso l’oggetto si sbeccasse, la parte danneggiata sara' colorata anche all’interno e la sbeccatura si notera' molto meno...

Le tempere daranno sempre un effetto piu' opaco degli acrilici, che se usati sulla superficie degli oggetti saranno lucidissimi, ma entrambi sono molto coprenti, al contrario degli acquarelli, velatissimi.

Un altro tipo di pigmento interessante sono i colori per alimenti uniti all’impasto: l’effetto e' leggermente traslucido e molto “caramella". Non si trovano tutti i colori, ma l’effetto è bello e sono  assolutamente innocui per i bambini.

Nota: anche qui non e' sempre il caso di cercare il risparmio, e' vero che i colori per uso scolastico costano sensibilmente meno, ma ho visto lavori bellissimi perdere il colore nel giro di qualche mese... vale la pena?

E adesso che i vostri lavori sono pronti? Bisogna farli asciugare! Normalmente li lascio asciugare all’aria, ho sentito dire che ad alcune persone questo crea degli inconvenienti (patine gessose in superficie), non mi è mai successo, non so dire se  dipenda dal sale usato o dal clima.

Se volete accelerare i tempi, o se l’umidita' ambientale è elevata, potete ricorrere al forno da cucina, ma attenzione a mantenere una temperatura bassissima! In ogni caso non fatevi illusioni: non e' un procedimento breve! Per oggetti grossi potete abbreviare i tempi, e renderli più leggeri, inserendo un anima in carta di alluminio o polistirolo, in ogni caso e' bene forarli nella parte non in vista, in modo da permettere alla pasta di asciugare anche all’interno:…un oggetto asciugato malamente durera'à pochissimo!

Un trucco che uso per accelerare l’asciugatura e' questo: appoggio l’oggetto su un piano forato come un setaccio o uno spargifiamma, in modo che l’aria circoli anche sotto.

A questo punto penso di avervi detto tutto: buon lavoro e fatemi sapere!

  se vuoi vedere qualche esempio di creazioni in pasta al sale clicca qui

 

 

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